Saggistica
Consigli pratici ed efficaci per coltivare l'orto con i suggerimenti del metodo biologico, dell'agricoltura sinergica e della permacultura evitando l'uso di pesticidi e concimi chimici

Dalla A alla Z per un orto naturale. Naturale vuol dire che è vietato l'uso di pesticidi e concimi chimici, per nutrirsi di alimenti sani e preservare l’ambiente.  È lo scopo di questo libro dedicato ai principianti come ai professionisti.

Sono 200 pagine all’insegna dell’ecologia e della chiarezza espositiva. Si parte proprio dall’inizio: dove fare l’orto, come progettarlo e come organizzarlo. Si scoprono cose incredibili, come la “spirale di erbe aromatiche”: al centro c'è il rosmarino, seguono l’origano, la salvia, il dragoncello ecc.; al termine della spirale un microstagno per il crescione d’acqua.

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"Astratto e superbo toscano"

Presso il grande pubblico è forse più conosciuta la figlia, Artemisia. Ma anche il padre Orazio è stato pittore di rilievo. Lo dimostra questa bella biografia di Maurizia Tazartes. Carattere spigoloso quello di Orazio: lo si capisce dall'espressivo ritratto di Anton van Dyck conservato a Londra: occhi penetranti, sguardo altero, bocca energica.

Che fosse personaggio difficile da trattare, lo dimostra anche la tormentata biografia caratterizzata da spostamenti continui alla ricerca della stabilità: Pisa (la città natale), Roma, Fabriano, Genova, Parigi, Londra. E intanto Artemisia, a Firenze, rifulgeva in una carriera fino ad allora mai vista per una pittrice. E fu rivalità.

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Questo prezioso volumetto raccoglie le conferenze che l'Autrice ha tenuto alla Biblioteca delle Oblate di Firenze per illustrare a un pubblico numeroso storia, caratteristiche, significati di alcuni dei monumenti più cari ai fiorentini: il Battistero, il Duomo, la Santissima Annunziata, San Miniato al Monte, Orsanmichele e Palazzo Vecchio.

Come detto poc'anzi è un libro prezioso, perché nella conoscenza di una città come Firenze, “aiuta a interpretarne segni e simboli, a cercarne i significati più veri e profondi” (Andrea Bellandi), alla luce di storia, arte e teologia. Tutto ciò in poche decine di pagine. Non è poco, data la complessità architettonica e le lunghe vicende costruttive di questi monumenti.

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